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Concorso Internazionale di Poesia Haiku in Lingua Italiana
La Giuria di Cascina Macondo, a insindacabile giudizio,
selezionerà infine una rosa di otto Haiku.
Con il sistema di votazione a "coppie alternate"
individuerà fra essi i tre vincitori finalisti.
(Il voto del pubblico può diventare utile parametro di riferimento
per dirimere i casi di componimenti che hanno ottenuto
parità di voto dalla giuria)
RIFLESSIONI SUI SISTEMI DI VOTAZIONE
di Pietro Tartamella
"L' IPOTESI DI SCISSIONE"
IL SISTEMA A COPPIE ALTERNATE
Ecco perché abbiamo scelto di usare
il sistena di votazione a coppie alternate
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In ogni comunità democratica per risolvere un
contrasto, o per scegliere fra più possibilità di scelta, si ricorre
alla votazione. Normalmente la votazione ha lo scopo di definire
la scelta che rispecchia la volontà della maggioranza. Il concetto
di votazione così praticato viene ritenuto "democratico".
Se tutti i membri della comunità si accordano e rispettano il concetto
di votazione, e il susseguente concetto di maggioranza, significa
teoricamente che il risultato della votazione viene accettato (con
più o meno soddisfazione) anche da coloro che erano contrari alla
scelta emersa vincente. È un modo tipicamente occidentale di ragionare
diffuso a trecentosessantagradi e profondamente radicato nelle coscienze.
Ma non è così scontato.
Presso gli Indiani d'America non esisteva il concetto
di maggioranza. Esisteva il concetto di "unanimità".
Le loro votazioni venivano fatte più e più volte, finché le posizioni
di ciascuno, ammorbidendosi man mano, consentivano di raggiungere
l' unanimità. Questo permetteva di mettere in pratica il
grande rispetto che gli Indiani d'America avevano per le individualità.
La nostra mentalità occidentale non ha questo rispetto. Noi riteniamo
"democratica" una scelta approvata dalla maggioranza,
anche se la maggioranza è composta di un solo membro in più rispetto
alla minoranza (anche là dove la minoranza potrebbe valere milioni
di individui!) Questo modo di concepire la democrazia non tiene
conto delle individualità.
Certo è un male. Ma ci chiediamo se c'è un modo
per far sì che questo male sia minore.
Il risultato di una votazione è tanto più oggettivo
e democratico, quanto più esso rispecchia davvero la volontà, almeno
della maggioranza. Ma calandoci negli strumenti concreti della votazione
scopriamo alcuni paradossi curiosi.
LE VARIABILI NEI SISTEMI DI VOTAZIONE
Gli elementi che ricorrono in una votazione sono:
1) gli elettori
(quanità variabile)
2) la gamma di giudizi espressi (quantità
variabile)
3) le possibilità di scelta (quantità
variabile)
4) il voto (quantità variabile)
L'elemento che maggiormente distingue e caratterizza
un sistema di votazione è il voto, la sua applicazione concreta,
normalmente espressa con un numero. Secondo il modo di applicare
il voto classifichiamo i sistemi di votazione in: sistemi a punteggio
unico, sistemi a punteggio scomponibile, sistemi a punteggio scalare.
SISTEMI A PUNTEGGIO UNICO
Gli elettori hanno tutti la stessa "quantità
di voto" da consumare in un'unica volta (viene attribuito ad
una sola possibilità di scelta). La votazione per "alzata di
mano" è un sistema a PUNTEGGIO UNICO, poiché tutti gli elettori
hanno a disposizione la stessa quantità di voto (che vale 1) che
esauriscono attribuendola a una sola possibilità di scelta. Quando
votiamo nelle cabine elettorali ponendo una crocetta a fianco del
simbolo del partito scelto, ci troviamo di fronte a un sistema di
votazione a PUNTEGGIO UNICO, poiché ciascun elettore ha a disposizione
una stessa quantità di voto (valore 1) che può essere abbinato a
una sola possibilità di scelta.
SISTEMI DI VOTAZIONE A PUNTEGGIO SCOMPONIBILE
Sono quelli in cui la "quantità di voto"
a disposizione dell'elettore può essere consumata a suo piacere
e parcellizzata. Nei concorsi di poesia si usa spesso questo sistema
di votazione. Gli elettori hanno 10 punti a disposizione che possono
parcellizzare e attribuire in diversi modi. Un elettore potrebbe
dividerli fra 10 poesie attribuendo un voto a ciascuna. Il voto
può essere parcellizzato fra due poesie soltanto dando ad una 7
voti e all'altra 3 voti. Un elettore potrebbe votarne quattro dando
alla prima poesia 2 voti, alla seconda 3 voti, alla terza 1 voto,
alla quarta 4 voti. I dieci voti a disposizione uno potrebbe attribuirli
tutti ad una sola poesia.
SISTEMI DI VOTAZIONE A PUNTEGGIO SCALARE
Sono quelli che consentono di utilizzare la "quantità
di voto" a disposizione solo in ordine scalare. Anche questo
sistema viene usato spesso nei concorsi di poesia e in generale
in ambienti in cui bisogna attribuire un premio. Il sistema consiste
nel fornire alla giuria una quantità di voto pari normalmente al
numero delle "possibilità di scelta". Ad esempio se in
un concorso di poesia vi sono 10 poesie finaliste ogni elettore
avrà a disposizione un massimo di 10 voti. Tutte le poesie avranno
un voto che sarà diverso uno dall'altro precisamente ciascuno inferiore
di una unità. Una poesia avrà 10 voti, un'altra poesia avrà 9 voti,
un'altra 8 voti e così via sino all'ultima poesia che avrà un solo
voto.
A SECONDA DEI GIUDIZI ESPRESSI
Possiamo ancora dividere i sistemi di votazione a seconda del "pensiero",
del "giudizio" che essi permettono di esprimere.
SISTEMI A GIUDIZIO COMPLETO
se consentono di esprimere:
a) favorevole
b) contrario
c) valutazioni intermedie
SISTEMI A GIUDIZIO INCOMPLETO
se consentono di esprimere solo due concetti:
a) favorevole
b) contrario
Diremo ancora che un sistema di votazione è a
GIUDIZIO CIECO se un osservatore esterno non può capire le implicazioni
psicologiche e le sfumature di giudizio che l'elettore ha nei confronti
di tutte le possibilità di scelta. Il sistema di votazione per "alzata
di mano", permettendo di esprimere solo due concetti (favorevole-contrario)
è un sistema a GIUDIZIO INCOMPLETO CIECO in quanto un osservatore
esterno non riesce a capire quali sono i "sentimenti"
dell'elettore nei confronti delle altre possibilità di scelta. Ci
sono infiniti sistemi di votazione, e se ne potrebbero inventare
altri. Questi pochi che ho preso in considerazione sono i più diffusi,
e sono sufficienti a dimostrare che contengono all'interno della
loro struttura la possibilità di dare origine molto frequentemente
a un incredibile paradosso.
ALCUNI CONCETTI
minima Maggioranza (mM)
Massima minoranza (Mm)
Massima Maggioranza (MM)
minima minoranza (mm)
minima Maggioranza
La minima Maggioranza è espressa dal numero che
viene immediatamente dopo quello che esprime il pareggio. Se per
esempio abbiamo 20 elettori che votano per alzata di mano, la minima
maggioranza è espressa dal numero 11.
Con simboli matematici la minima Maggiornza è
uguale a:
dove P è un numero pari di elettori.
Se il numero di elettori è dispari, la minima maggioranza
è uguale a:
Dove D è il numero dispari degli elettori.
Se per esempio avessimo 41 elettori la mM sarebbe:
|
41
――
2
|
+
|
1
――
2
|
=
|
20,5 + 0,5 = 21
|
Massima minoranza
la Massima minoranza è espressa dal numero che
viene immediatamente prima di quello che esprime il pareggio
La Massima minoranza su 20 elettori che votano per alzata di mano
è uguale a 9.
Su 41 elettori essa è uguale a 20
In formula sarebbe:
se il numero degli elettori è pari
se il numero degli elettori è dispari
È evidente che la minima Maggioranza sommata alla Massima minoranza
darà come risultato il totale degli elettori:
|
(
|
P
――
2
|
+
|
1
|
) |
+
|
(
|
P
――
2
|
―
|
1
|
)
|
=
|
P
|
se il numero degli elettori è pari
così vale per:
|
(
|
D
――
2
|
+
|
1
―
2
|
)
|
+
|
(
|
D
――
2
|
―
|
1
―
2
|
)
|
=
|
D
|
se il numero degli elettori è dispari
Ammettiamo che in una votazione con due possibilità
di scelta (A e B) e con un totale di 20 elettori che hanno ciascuno
a disposizione un solo voto si abbia il seguente risultato: A =
12 , B = 8
Il numero 12 esprime la maggioranza "tipica"
ovvero la maggioranza che viene fuori dal risultato dela votazione
relativamente al caso concreto di fronte al quale ci troviamo.
In questo caso la maggioranza "tipica" è superiore di
una unità rispetto alla minima maggioranza ( che è uguale a 11).
Se la maggioranza tipica fosse stata uguale a 13, essa sarebbe stata
superiore di due unità rispetto alla minima maggioranza; se fosse
stata uguale a 14 sarebbe risultata superiore di 3 unità e così
via. La Massima Maggioranza è uguale al numero totale degli elettori.
La minima minoranza è uguale a zero.
SISTEMA DI DI VOTAZIONE
A GIUDIZIO CIECO, INCOMPLETO, A PUNTEGGIO UNICO
Questo sistema di votazione consente all'elettore
di avere una quantità di voto fissa che egli può attribuire ad una
sola possibilità di scelta.
Esempio: ammettiamo che gli elettori siano 10
e le possibilità di scelta 3 (si debba per esempio su tre poesie
finaliste scegliere quella cui assegnare un premio). Gli elettori
hanno a diposizione un solo voto ciascuno che dovranno attribuire
ad una sola poesia (votazione per alzata di mano).
Ammettiamo che a votazione ultimata si abbia il
seguente risultato:
|
POESIE
DA VOTARE
|
ELETTORI
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
|
TOTALE VOTI
|
|
A
|
1 1 1
|
3
|
|
B
|
1 1 1
|
3
|
|
C
|
1 1 1 1
|
4
|
Notiamo che vince la poesia siglata C con 4 voti.
Prendiamo ora la scheda individuale del primo elettore.
|
POESIA DA VOTARE
|
ELETTORE N° 1
|
|
A
|
|
|
B
|
|
|
C
|
1
|
Questa scheda ci dice che il primo elettore ha
dato la preferenza alla poesia C escludendo le altre. Il sistema
di votazione permettendo di esprimere soltanto due giudizi, rientra
fra i sistemi che abbiamo definito a "giudizio incompleto".
Poiché noi osservatori non possiamo capire quali sono i reali "sentimenti"
dell'elettore nei confronti delle altre due poesie il sistema è
a giudizio CIECO. Infatti la realtà potrebbe essere che l'elettore
avesse simpatia anche per un'altra poesia, che la struttura del
sistema ha impedito di esprimere. Questa ipotesi potrebbe coinvolgere
tutti gli elettori.
Tenendo presente la scheda con la votazione finale:
|
POESIA DA VOTARE
|
TOTALE VOTI
|
|
A
|
3
|
|
B
|
3
|
|
C
|
4
|
proviamo a formulare una IPOTESI DI SCISSIONE.
Ipotizziamo cioè che la minima Maggioranza (6 elettori) fosse indecisa
se votare A oppure B. Per loro in sostanza le due poesie A e B
erano a pari merito. Non potendo esprimere questo pensiero (avendo
a disposizione un solo voto, ed essendo obbligati dal sistema ad
attribuire il loro unico voto ad una sola possibilità di scelta)
potrebbe essersi verificato che i 6 elettori si siano scissi in
due gruppi: tre persone hanno votato A e le altre tre hanno votato
B (quando anche questi ultimi avrebbero potuto votare A, e viceversa).
Il risultato finale rivela vincente la poesia C con 4 voti! Ma
in realtà la maggioranza avrebbe scelto la poesia A o la poesia
B. Il sistema di votazione quindi non rispecchia in verità la
reale preferenza della maggioranza. L'ipotesi di scissione che abbiamo
ipotizzato, anche se avesse pochissime probabilità di verificarsi,
ci suggerisce di non dare molta fiducia a questo sistema di votazione
che risulta essere "democratico apparente".
D'ora in avanti dovremo formulare sempre una Ipotesi
di Scissione, ovvero supporre l'eventualità che la minima Maggioranza
si divida in due gruppi.
SISTEMA A COPPIE CON IPOTESI DI SCISSIONE
Analizziamo il caso in cui le possibilità di scelta
siano soltanto due e che si verifichi l'ipotesi di scissione. Ammettiamo
che gli elettori siano 10. Sappiamo che su 10 persone: 6 = minima
Maggioranza , 4 = Massima minoranza
Ipotizziamo che un possibile risultato della votazione
sia il seguente:
|
POESIE
DA VOTARE
|
ELETTORI
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
|
TOTALE VOTI
|
|
A
|
1 1 1
|
3
|
|
B
|
1 1 1 1 1 1 1
|
7
|
Essendo le possibilità di scelta soltanto due
ed ammesso che i 6 elettori (minima Maggioranza) possano avere uguale
simpatia sia per l'una che per l'altra possibilità di scelta, ed
ammesso invece che la Massima minoranza (4 elettori) voti esclusivamente
per B dovremmo aggiungere a questa i voti che sono stati attribuiti
da una delle parti in cui si è scissa la minima Maggioranza. In
ogni caso il risultato finale corrisponde alla realtà. Quindi concludiamo
che quando le possibilità di scelta sono soltanto due viene eliminata
l'influenza negativa dell'ipotesi di scissione.
SISTEMA DI VOTAZIONE A PUNTEGGIO SCOMPONIBILE
Questo sistema di votazione consente all'elettore
di utilizzare una certa quantità di voto che egli può suddividere
a suo piacimento tra le diverse possibilità di scelta.
Ammettiamo che gli elettori siano 10 e le possibilità
di scelta siano 4. Il numero massimo di voti che l'elettore ha a
disposizione sia uguale a 4. Alla fine di una votazione potremmo
avere ad esempio il seguente risultato:
|
POESIE
DA VOTARE
|
ELETTORI
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
|
TOTALE VOTI
|
|
A
|
1 1 1 2 1 4 4 3
|
17
|
|
B
|
1 2
|
3
|
|
C
|
1 2 3 1
|
7
|
|
D
|
4 1 3 2 2 1
|
13
|
esaminiamo la scheda individuale del primo elettore:
|
POESIA DA VOTARE
|
ELETTORE N° 1
|
|
A
|
|
|
B
|
|
|
C
|
|
|
D
|
4
|
La scheda ci dice che l'elettore preferisce decisamente
la poesia siglata D.
Esaminiamo la scheda individuale del secondo elettore:
|
POESIA DA VOTARE
|
ELETTORE N° 2
|
|
A
|
1
|
|
B
|
1
|
|
C
|
1
|
|
D
|
1
|
Essa ci dice che una qualsiasi delle scelte: A,
B, C, D è indifferente per l'elettore, ovvero egli esprime per tutte
le quattro possibilità di scelta lo stesso favore.
Esaminiamo ora la scheda individuale del terzo elettore:
|
POESIA DA VOTARE
|
ELETTORE N° 3
|
|
A
|
1
|
|
B
|
|
|
C
|
|
|
D
|
3
|
essa ci dice che l'elettore ha particolare interesse
per D, ma nutre simpatia anche per A.
Osserviamo infine la scheda del quarto elettore:
|
POESIA DA VOTARE
|
ELETTORE N° 4
|
|
A
|
|
|
B
|
2
|
|
C
|
2
|
|
D
|
|
Essa ci dice che l'elettore ha lo stesso interesse
sia per B che per C,
mentre gli sono indifferenti A e D.
Poteva anche accadere che un elettore non attribuisse
nessun voto. In questo modo significava che nessuna delle quattro
possibilità di scelta lo interessava.
Da queste osservazioni deduciamo che il sistema
di votazione, permettendo di esprimere i concetti di favorevole,
contrario, e le valutazioni intermedie è un sistema a "giudizio
completo".
Ora formuliamo l'ipotesi di scissione. Ammettiamo
cioè che la minima Maggioranza (6 elettori) abbia la stessa simpatia
per le poesie B e C. Invece la Massima minoranza (4 elettori) ha
preferenze solo per D.
La votazione in questo caso potrebbe essere la
seguente:
|
POESIE
DA VOTARE
|
ELETTORI
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
|
TOTALE VOTI
|
|
A
|
|
0
|
|
B
|
2 2 2 2 2 2
|
12
|
|
C
|
2 2 2 2 2 2
|
12
|
|
D
|
4 4 4 4
|
16
|
Vince la poesia D con 16 voti attribuiti dai quattro
elettori che costituiscono la Massima minoranza. Invece le 6 persone
(minima Maggioranza) hanno diviso i loro voti tra B e C. Sarebbe
stato logico se avesse vinto B o C, invece c'è la possibilità che
vinca D come è successo in questo caso.
Il numero 16 costituisce una maggioranza tipica
"composta" in quanto in realtà è il risultato della moltiplicazione
tra il numero degli elettori e la quantità massima di voti che avevano
a disposizione (4 voti ciascuno).
Riassumendo possiamo trasformare lo schema precedente
in:
A = 0
B = 6 x 2 = 12
C = 6 x 2 = 12
D = 4 x 4 = 16
Questo significa che l'ipotesi di scissione si
è verificata nell'ambito dei voti che gli elettori avevano a disposizione.
Poteva anche accadere che le 6 persone (costituenti la minima Maggioranza)
si scindessero in due gruppi effettivi dando il loro punteggio massimo
metà persone a B, l'altra metà a C. Allora si sarebbe ottenuto il
seguente risultato:
A = 0
B = 3 x 4 = 12
C = 3 x 4 = 12
D = 4 x 4 = 16
Anche in questo caso avrebbe vinto D!
SISTEMA A COPPIE CON PUNTEGGIO SCOMPONIBILE
E IPOTESI DI SCISSIONE
Ammettiamo che gli elettori siano 10 e che le
possibilità di scelta siano due soltanto.
Il voto massimo a disposizione degli elettori
sia anche 2.
Ricordiamo che su 10 persone la minima Maggioranza
è uguale 6, mentre la Massima minoranza è uguale a 4. Formuliamo
l'ipotesi di scissione immaginando che la minima Maggioranza divida
il suo voto in due parti ed attribuisca un punto ad A e l'altro
a B. Otterremo:
|
POESIE
DA VOTARE
|
ELETTORI
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
|
TOTALE VOTI
|
|
A
|
1 1 1 1 1 1
|
6
|
|
B
|
2 2 2 2 1 1 1 1 1 1
|
14
|
Vince B con 14 voti. Questo risultato corrisponde
alla realtà, anche se si verifica l'ipotesi di scissione, perché
infatti la minima Maggioranza avrebbe scelto indifferentemente A
o B.
Se le possibilità di scelta si riducono a due
soltanto, scompare l'influenza negativa dell'ipotesi di scissione.
SISTEMI DI VOTAZIONE A PUNTEGGIO SCALARE
Questo sistema di votazione consente all'elettore
di attribuire sempre un voto ad ogni possibilità di scelta,
in modo da costituire una scala di valori. La quantità massima di
voto a disposizione corrisponde generalmente al numero delle possibilità
di scelta. Se per esempio esse sono 4, una votazione potrebbe
concludersi in questo modo:
A = 1
B = 4
C = 3
D = 2
dove appunto ognuna delle possibilità di scelta
ha un voto che è minore di una unità rispetto ad un'altra, tranne
ovviamente quella che ha il punteggio massimo. Questo sistema di
votazione è a "giudizio cieco", perché infatti l'unica
cosa sicura che sappiamo dell'elettore è che le sue preferenze sono
rivolte a B, a cui attribuisce 4 voti. In realtà potrebbe essere
che le rimanenti possibilità di scelta non suscitino in lui nessun
interesse: ma la struttura del sistema lo obbliga ad attribuire
comunque a ciascuna di esse un voto.
Facciamo l'esempio di una votazione in cui le
possibilità di scelta siano 4 e che gli elettori siano 10. Un risultato
possibile potrebbe essere il seguente:
|
POESIE
DA VOTARE
|
ELETTORI
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
|
TOTALE VOTI
|
|
A
|
1 1 1 1 1 1 4 4 4 4
|
22
|
|
B
|
3 3 3 3 3 3 3 3 3 3
|
30
|
|
C
|
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
|
20
|
|
D
|
4 4 4 4 4 4 1 1 1 1
|
28
|
Dal punteggio totale vediamo che vince la possibilità
di scelta B con 30 voti.
Consideriamo che si verifichi l'ipotesi di scissione.
Supponiamo infatti che 6 persone (la minima Maggioranza) abbiano
preferenza per D. Ovvero che ad essi interessi soltanto D, e le
diano il massimo dei voti, cioè 4 ciascuno. Sarà abbastanza normale
che distribuiscano i voti rimanenti più o meno a caso, visto che
né A, né B, né C suscitano il loro interesse. Ora ammettiamo che
gli altri 4 elettori (la minoranza) sia favorevole alla possibilità
di scelta A, e soltanto a questa. Ovviamente distribuiranno più
o meno a caso i loro voti rimanenti. La scelta D raggiungerà un
punteggio di 6 x 4 = 24 voti (in quanto le 6 persone hanno dato
il loro massimo voto, 4 ciascuno) a cui bisogna aggiungere i voti
pervenuti dalla minoranza. Consideriamo il voto più basso dato
da ciascuno dei 4 elettori (1 voto ciascuno). Il totale sarà dunque
28 voti.
Lo stesso ragionamento vale per la minoranza (4
persone) che ha dato i suoi 4 voti alla poesia A (4 x 4 = 16 voti)
a cui vanno aggiunti i 6 punti (un punto ciascuno della maggioranza).
Quindi la poesia A avrà un totale di 22 voti.
Essendo gli altri voti distribuiti più o meno
a caso può accadere che tutti gli elettori attribuiscano 3 voti
alla poesia B che totalizza in questo modo 30 voti, e vince!
Ci troviamo di fronte a un paradosso, in quanto
sia la maggioranza che la minoranza non avrebbero mai scelto la
poesia B.
SISTEMA DI VOTAZIONE A COPPIE ALTERNATE
Abbiamo notato che l'influenza negativa dell'ipotesi
di scissione scompare quando le possibilità di scelta sono soltanto
2.
Il sistema di votazione a "coppie alternate" consiste
nel formare tanti accoppiamenti con le possibilità di scelta quante
sono le possibili combinazioni. Ammettiamo che in una votazione
ci siano 4 possibilità di scelta: A, B, C, D.
Le diverse combinazioni che si possono ottenere
(prendendo gli elementi a due a due) sono 6 secondo la formula:
|
|
|
|
|
n 2 + n
|
|
C
|
=
|
n2
|
_
|
_______
2
|
dove:
C = numero delle combinazioni
n = numero totale degli elementi
Le combinazione saranno dunque:
|
POESIE
|
COMBINAZIONI
|
|
A
|
AB
|
AC
|
AD
|
|
B
|
BC
|
BD
|
|
|
C
|
CD
|
|
|
|
D
|
|
|
|
Se le poesie finaliste in un concorso sono 8,
con il sistema a "coppie alternate" si formeranno, secondo la formula
sopra citata, 28 combinazioni. Ad ogni combinazione l'elettore dovrà
attribuire obbligatoriamente 1 voto a quella poesia che, messa a
confronto con un'altra, gli appare migliore. S'intende che l'altra
poesia ha 0 voti.
La scheda per ogni elettore sarà così composta:
|
NOME ELETTORE
|
|
VOTO
|
POESIA
|
POESIA
|
VOTO
|
|
|
A
|
B
|
|
|
|
A
|
C
|
|
|
|
A
|
D
|
|
|
|
A
|
E
|
|
|
|
A
|
F
|
|
|
|
A
|
G
|
|
|
|
A
|
H
|
|
|
|
B
|
C
|
|
|
|
B
|
D
|
|
|
|
B
|
E
|
|
|
|
B
|
F
|
|
|
|
B
|
G
|
|
|
|
B
|
H
|
|
|
|
C
|
D
|
|
|
|
C
|
E
|
|
|
|
C
|
F
|
|
|
|
C
|
G
|
|
|
|
C
|
H
|
|
|
|
D
|
E
|
|
|
|
D
|
F
|
|
|
|
D
|
G
|
|
|
|
D
|
H
|
|
|
|
E
|
F
|
|
|
|
E
|
G
|
|
|
|
E
|
H
|
|
|
|
F
|
G
|
|
|
|
F
|
H
|
|
|
|
G
|
H
|
|
Si farà poi la somma di tutti i voti di tutte le schede attribuiti
ad ogni singola poesia. È un modo di votare un po' più laborioso
che si prefigge di fotografare meglio la realtà e la volontà degli
elettori contrastando, per quel poco che si può, l'ipotesi di scissione
che si annida in ogni votazione.
È il sistema che usiamo nel nostro Concorso Nazionale Haiku.
Sei stato bravo ad averci seguito fin qui.
Pietro Tartamella
|