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L'HAIKU TOMBOLATO
O HAIKU CASSANDRICO
Generatore Automatico di Haiku
Sarà la casualità a governare la creazione del tuo
Haiku con il Generatore Automatico.
A prima vista potrebbe apparire come una bestemmia un simile procedimento.
Un' offesa a tutti i grandi scrittori di Haiku. Basho in persona
si rivolterebbe nella tomba.
La poesia stessa. La creatività.
In questo procedimento viene meno tutta la valenza spirituale
che il comporre Haiku contempla.
Il poeta è estromesso dalla creazione. Egli non descrive
ciò che accade qui e ora,
non descrive una esperienza concreta realmente vissuta,
ma ciò che casualmente viene generato.
Comporre haiku con il Generatore Automatico uccide la creatività,
si potrebbe pensare.
Ebbene tutte queste osservazioni che probabilmente si sono affacciate
alla tua mente
sono vere e sensate. Anche noi le abbiamo pensate.
E le teniamo ben presenti nel nostro lavoro di scrittori.
Il fatto è che ci piace la sperimentazione, consapevoli che
essa potrebbe
aprire strade nuove, e potrebbe farci comprendere altri aspetti
della "comunicazione" e della "realtà".
E della poesia anche.
Per questo nelle nostre sperimentazioni ci muoviamo con oculatezza
e circospezione,
sapendo che la sperimentazione è un terreno delicato,
inesplorato, potenzialmente fertile.
Ma una qualche motivazione culturale, o filosofica, o programmatica,
dobbiamo pur averla. E anche un fine.
Comporre Haiku sappiamo che è una grande palestra di autocoscienza.
Ci educa a guardare il mondo per quello che veramente è,
e a fermarlo in soli tre versi.
Ci costringe ad uno svuotamento mentale, condizione essenziale
perché si possano vedere le cose per quello che semplicemente
sono.
Scrivere Haiku ci educa a non interpretare il mondo,
a non vestirlo di nostri significati.
Ci educa ad abbandonare il nostro egocentrismo,
ci mostra come praticabile la possibilità di abbandonare
la grande chimera di essere al centro dell'universo.
Ci spinge ad osservare il mondo,
a "vederlo" nella sua essenza,
a riconciliarci con esso.
Sono le riflessioni di alcuni autori,
l'approfondimento e la comprensione delle loro riflessioni,
il modo di pensare degli Indiani d'America e di molte altre culture
"primitive",
la nostra pratica della poesia, della scrittura, della creatività,
la nostra esperienza,
che ci hanno portato alla sperimentazione del
Generatore Automatico di Haiku,
del Ritratto Anagrammatico, del Cut-Up, del Misurale, del Corbello,
dell'Arginfavola, della Perlinfavola
Jan Skàcel dice:
"I poeti non inventano le poesie; la poesia è in
qualche posto là dietro,
è là da moltissimo tempo. Il poeta non fa che scoprirla"
È una riflessione che cambia le carte in
tavola.
Ci invita a riflettere su quell'atteggiamento mentale, diffuso anche
nell'arte,
che vanitosamente mette l'uomo al centro dell'universo.
L'uomo non "crea", non "inventa" la poesia,
ma la "scopre", ci dice Jan Skàcel.
La poesia esiste già!
Assecondando questa riflessione ci mettiamo alla
ricerca dei "luoghi" (reali o mentali)
in cui la poesia si annida. ll poeta ha il compito di scovarla e
portarla alla luce.
La riflessione è simile a quella che Michelangelo fece relativamente
alla scultura.
Uno scultore, diceva, deve soltanto togliere da un blocco di marmo
ciò che è superfluo.
La sua bellissima statua è già lì, nascosta
dentro il blocco di marmo informe.
Lo scultore non deve fare altro che scoprirla, togliere il marmo
superfluo.
La scultura è l'arte del levare.
Anche l'essenza intima dell'Haiku è la stessa.
Componendo Haiku ci educhiamo a guardare il mondo,
a scoprirlo nella sua semplicità, nella sua essenza, a togliere
il superfluo.
La poesia è già lì, nel mondo, nelle cose,
basta coglierla e ripulirla di tutto ciò che la impolvera
e la nasconde.
Portarla alla luce.
William Burroughs che in poesia
ha indagato a fondo le implicazioni del Cut-Up dice:
"Ho ottenuto parole e voci da latrati di cani.
Parole possono emergere da registrazioni di rubinetti che perdono.
In realtà quasi ogni suono che non sia troppo monotono può
produrre parole.
Ogni singola brezza sembra sussurrare il nome dell'amata.
Gli stessi rami degli alberi, strofinandosi contro la finestra,
sembrano mormorare il suo nome.
I rami potrebbero aver mormorato davvero il nome di lei, della nostra
amata.
E voi potreste ascoltarlo con un magnetofono.
La gente crede di perdere il lume della ragione quando scopre
che quello che vedono o sentono per strada ha per loro un significato
personale.
Certo che sono rivolti a te: tu li vedi e li ascolti".
William Burroughs relativamente ai suoi esperimenti
sul Cut-Up dice ancora:
"Quale modo migliore di entrare in contatto con qualcuno
che tagliare e risistemare le sue stesse parole?"
E poi ancora:
"Dopo molti esercizi di Cut-Up alcuni risultati sembrano
riferirsi a eventi futuri.
Ho tagliato un articolo di Paul Getty e ho trovato questa frase:
"È una brutta cosa far causa al proprio padre".
Un anno dopo uno dei suoi figli gli fece causa davvero.
Un altro montaggio mi diede:
"Ed ecco lì un orribile condizionatore d'aria".
Dieci anni dopo in un appartamento mi ritrovai a sostituire
un condizionatore rotto.
L'impianto nuovo era lì pesante sul pavimento".
Nella cultura degli Indiani d'America
c'è un concetto definito "Sentiero di Medicina".
I Nativi Americani pensano che tutte le cose che ci accadono
o incontriamo lungo la nostra strada
non ci accadono, né le incontriamo, per "caso".
Esse hanno un significato per noi.
Basta saperle "ascoltare", saperle "vedere".
Allora potremmo decodificarle.
Potremmo scoprire cosa vogliono dirci gli eventi, anche piccoli,
in cui ci imbattiamo.
La religione cristiana ha un concetto che chiama "Provvidenza".
Ma anche la Provvidenza, per poterla comprendere,
richiede una grande capacità di ascolto,
uno svuotamento mentale, un affidarsi al mondo.
Ecco allora in linea con questi pensieri e queste
riflessioni e questi concetti
L'HAIKU TOMBOLATO O CASSANDRICO
e IL GENERATORE AUTOMATICO DI HAIKU
DI CASCINA MACONDO
Pensiamo che il poeta Basho, grande maestro di Haiku,
non si stia rivoltando in questo momento nella sua tomba.
Crediamo piuttosto che egli ci stia osservando
con un benevolo e affettuoso sorriso
riconoscendo nella nostra passione e nella nostra onestà
intellettuale,
il tentativo di onorarlo,
e di praticare
un suo saggio consiglio e un suo insegnamento:
"non seguire le orme degli antichi,
ma quello che essi cercarono"
Basho (1644-1694)
L'HAIKU TOMBOLATO O CASSANDRICO
Le finestrelle corrispondenti ai tre versi dell'Haiku in questo
momento sono vuote.
Cliccando sul primo bottone comparirà il primo verso di cinque
sillabe
pescato casualmente tra migliaia di altri primi versi inseriti nel
data base.
Allo stesso modo comparirà, sempre casualmente, il secondo
verso di sette sillabe.
Sarà la volta quindi del terzo verso di cinque sillabe.
L'Haiku generato potrebbe non significare nulla.
Potrebbe essere costituito da tre versi slegati tra loro,
che non approdano a nessun significato.
Riprova.
Alla fine potresti trovare un Haiku bellissimo che se ne stava lì,
nascosto tra migliaia di parole, da tempo immemorabile.
Il Cut -Up casuale e automatico forse lo ha portato alla luce, e
tu lo hai trovato.
La casualità come potenzialità espressiva e creativa.
Ma c'è di più.
L'Haiku completo, o uno soltanto dei tre versi che hai trovato,
potrebbe rivelarti qualcosa che ti riguarda.
Forse sta proprio parlando a te e a te soltanto. Cerca di dirti
qualcosa.
Se sei in ascolto, completamente in ascolto,
con tutti i tuoi sensi, svuotato di ogni idea e di ogni preconcetto,
l'Haiku, o un solo verso dell'Haiku, potrebbe avere a che fare con
il tuo futuro
o il tuo presente o il tuo passato,
e potrebbe aiutarti a sciogliere una situazione esistenziale attualmente
in stallo.
Questo gioco allora acquista una valenza divinatoria.
Diventa una Sibilla, una Cassandra.
Ma è sempre un gioco.
Buon divertimento e buona ricerca.
Per potenziare il data base
e aumentare le possibilità di composizione automatica degli
Haiku
collabora anche tu all'inserimento dei versi
CHE SIANO PERÒ RIGOROSAMENTE DI
5 - 7 - 5
SILLABE
NOTA: non è necessario inserire un haiku
completo,
puoi anche inserire singoli versi soltanto.
Gioca
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