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RESOCONTO - 2° CONFERENZA EUROPEA HAIKU VADSTENA-SVEZIA 8-9 GIUGNO 2007
25/07/2007

di Annette Seimer, Pietro Tartamella, Antonella Filippi 

 

La seconda Conferenza Europea Haiku si è svolta a Vadstena, cittadina medievale della Svezia sul lago Vättern, dall’ 8 al 10 giugno 2007, organizzata dalla Società Svedese Haiku.

Erano presenti 56 Haijin provenienti da 15 paesi (oltre a Svezia, Austria, Bulgaria, Croatia, Danimarca, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Ungheria, anche Giappone, USA e Russia).

Una delegazione di Cascina Macondo formata da Pietro Tartamella, Anna Maria Verrastro, Antonella Filippi, Annette Seimer, Gian Maria Vinci, rappresentava l’Italia.

Obiettivo della Conferenza era quello di analizzare lo stato di diffusione dell’Haiku in Europa, confrontare le problematiche ad esso relative e, non ultimo, i contatti culturali e personali tra gli Haijin dei vari paesi.

L’evento si è aperto Venerdì sera, 8 giugno, con un ricevimento presso la villa dell’ex ambasciatore svedese in Giappone, Magnus Vahlquist e moglie, nella residenza che apparteneva al pittore e architetto Principe Eugenio (1865 – 1947). Tutta la giornata di Sabato 9 giugno, era dedicata ai lavori. La conferenza si è svolta in lingua inglese.

Kai Falkman, presidente della Swedish Haiku Society, ha dato il benvenuto ai partecipanti e ha ritratto la situazione di visibilità della poetica Haiku in Svezia.

Shokan Kondo dal Giappone ha parlato dell’uso del Kigo e della possibilità di suddividere le stagioni ulteriormente in  “season spells”, presentando le proposte di varie parti del mondo ed invitando i partecipanti a elaborare per i rispettivi paesi un simile elenco di termini che indicano un preciso periodo all’interno di una stagione.

Jim Kacian, USA, ha presentato la situazione della poetica Haiku negli Stati Uniti, confrontando i  vari settori di pubblicazioni – grandi editori, piccole case editrici specializzate, editori autonomi artigianali – con le loro possibilità di divulgazione e i criteri di qualità.

David Cobb, Inghilterra, nel suo intervento “Clever Haiku” ha messo in discussione le figure retoriche e stilistiche della poesia che comunemente non sono considerate adatte per un Haiku (il titolo, la rima, la metafora, la personificazione, l’allitterazione, etc), dimostrando però che in casi d’eccezione le regole, anche per gli Haiku, potrebbero essere trasgredite.

Visnja McMaster, Croatia, ha illustrato con una presentazione Power Point il gioco “Haiku cards”  che ha inventato nell’ambito del suo lavoro didattico in Croatia, dove l’Haiku fa parte del curriculum scolastico, per divulgare presso i bambini e gli adulti l’interesse per l’Haiku.  In tre fasi: la lettura “giocata” di un componimento con attenta osservazione dell’ambiente, la trasposizione in disegno del componimento, l’esperienza di uscire nella natura per fissare il dettaglio osservato nei tre versi, avvicina i partecipanti all’Haiku.

La pittrice polacca Janina Kraupe-Swiderska ha presentato i suoi Haiga con una breve riflessione sull’uso delle parole e immagini nell’Haiku. Nelle sue tavole in tecnica guache illustra un haiku per volta usando i colori per associare testo e immagine.

Zinovy Vayman, russo di origine, residente a Boston, attivo anche in Israele, ha parlato dell’umorismo nell’Haiku, basandosi sulle sue ricerche specifiche che hanno indagato l’uso dell’umorismo nella poetica Haiku fin dagli albori.

Antonella Filippi e Annette Seimer, della delegazione di Cascina Macondo, hanno presentato una breve panoramica dell’Haiku in Italia, seguita dall’illustrazione delle attività specifiche di Cascina Macondo nell’ambito della poetica Haiku: il Concorso Internazionale, il RakuHaiku, i viaggi Wasnahaijin Oicimani. L’intervento di Pietro Tartamella sul tema  Haiku-poesia trasversale” ha esplorato alcune caratteristiche della poesia haiku emerse dall’esperienza di molti anni di lavoro con i bambini e i disabili, citando alcuni loro componimenti.

Max Verhart, Olanda, ha parlato dell’essenza dell’Haiku, come viene percepita dai poeti olandesi e fiamminghi, citando un’indagine condotta da 17 poeti di questa zona linguistica.

Klaus-Dieter Wirth, Germania, ha parlato sullo sviluppo storico nel corso del novecento e la situazione attuale della poetica Haiku in Germania, mentre la danese Hanne Hansen ha presentato l’esperienza odierna in Danimarca.

Noriko Thunman, Giappone/Svezia, ha parlato di Haiku e Traduzione e delle difficoltà, considerando le diversità culturali, di trasportare gli haiku in altre lingue.

BruceRoss dagli USA ha relazionato su “The essence of Haiku”

Ludmilla Balabanova dalla Bulgaria ha esplorato “Metafore e Haiku”.

Zrinka Simunovic, Croatia, ha spiegato nel suo intervento “Verità poetica dei ragazzi con difficoltà linguistiche” il suo lavoro con questi ragazzi nelle scuole specializzate. La brevità e precisione del componimento haiku consente ai ragazzi dislessici  o con altre difficoltà linguistiche di esprimersi con risultati sorprendenti. Interessante constatare le conclusioni perfettamente concordanti del lavoro di Zrinka Simunovic con quelle di Cascina Macondo relative al lavoro con l’handicap e la disabilità.

Con Paul Mercken dall’Ollanda si è aggiunto un altro punto di vista sull’Haiku in un contesto Europeo. Takashi Ikari, Giappone, ha descritto la cultura giapponese e le sue caratteristiche che si ritrovano nell’Haiku, non sempre facilmente comprensibili dall’Occidente.

Alcuni interventi sono stati abbreviati o addirittura cancellati, visto che il quarto d’ora previsto per ciascuno è stato da molti oltrepassato. E’ mancato il tempo per la discussione e il confronto collettivo sulle singole presentazioni.

La giornata di sabato si è conclusa con una visita guidata all’Orto Botanico e all’Abbazia di Vadstena illustrata con dettagli interessanti sulla vita e l’opera di Santa Brigitta fondatrice dell’ordine intitolato a lei  e patrona non solo della Svezia, ma anche dell’Europa.

La mattinata di domenica 10 giugno si è aperta con i risultati del concorso-gioco organizzato all’interno alla Conferenza (ogni partecipante aveva inviato due Haiku in lingua inglese - 74 componimenti in tutto). Distribuiti in modo anonimo i partecipanti hanno espresso la loro scelta. Florence Vilén della Società ospite ha annunciato i numeri di voti dei primi partecipanti. Vincitrice del concorso anonimo è stata Helga Härle che per i suoi due Haiku ha ricevuto il massimo dei voti. Ne citiamo uno:

 

 

originale                                          

 

frozen bay                                           

still the sound                                      

of the sea                                            

 

Helga Härle 

 

traduzione letterale (Haisan-versi liberi)

                              

baia ghiacciata

ancora il suono

del mare

 

 

traslazione (Haiku-5-7-5 sillabe)

 

baia ghiacciata

ancora si sente

il suono del mare

 

 

La stessa autrice ha anche partecipato, insieme a Visnja McMaster, Shokan Kondo e Jim Kacian, a una discussione sulle nuove tecnologie per l’Haiku. L’internet è una risorsa interessante non solo per la pubblicazione di testi e la raggiungibilità di un pubblico molto vasto, ma anche perché offre nuove forme di approccio fruibili da giovani utenti. Un esempio è il blog realizzato in Croatia da Visnja McMaster che in tre mesi ha raggiunto 7000 contatti, soprattutto da parte di giovani di età inferiore a 30 anni.

La conferenza ha trovato la sua poetica conclusione in una sessione Renku, introdotta e condotta da Shokan Kondo. Collaborando in piccoli gruppi da 5 a 10 persone sono state create queste poesie a catena, partendo da un primo Haiku proposto dal conduttore stesso. Seguendo certe regole sulla sequenza, la frequenza delle stagioni, l’inserimento di acuni contenuti particolari, e includendo, come da tradizione, un omaggio al luogo che ha ospitato l’incontro, il componimento Renku ha preso man mano forma. Visto il breve tempo a disposizione non tutti i Renku non sono stati conclusi; alcuni gruppi hanno preso contatti via e-mail per continuare il lavoro.

 

La Società Haiku Svedese raccoglierà gli interventi della Conferenza in forma scritta in inglese e li pubblicherà in un’edizione speciale della sua rivista in autunno.

Cascina Macondo tradurrà in lingua italiana tutti gli interventi pervenuti, e pubblicherà anche in lingua inglese, sul sito www.cascinamacondo.com quelli che saranno stati autorizzati dagli autori.

 

Autore: Annette Seimer, Pietro Tartamella, Antonella Filippi

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